Cosa mangiare al Giapponese? Menù ‘sushi free’

Per noi occidentali la cucina Giapponese è composta sempre dalle solite quattro cose: sushi, sashimi, tempura e wasabi, ottime per carità, ma, che rappresentano solo una minima parte di quella che è la tradizione culinaria giapponese.

La cucina giapponese è una cucina ricchissima di ingredienti straordinari – molti dei quali a noi sconosciuti – che vengono utilizzati per creare piatti particolarissimi e gustosissimi.

In questo post, quindi, ho deciso di proporti il mio personale menù ‘sushi free’ con piatti tradizionali giapponesi poco conosciuti, quelli che troviamo sui menù dei ristoranti giapponesi e che non ordiamo mai perché non sappiamo cosa sono.

Tieni presente che i giapponesi non fanno nessuna distinzione tra le portate e tutti i piatti vengono serviti contemporaneamente e mangiati insieme.

NOODLES: SOBA E UDON

udon

Cominciamo dai noodles, la cucina giapponese offre una vastissima scelta di piatti a base di noodles come i soba e gli udon.

I soba sono dei tagliolini sottili di grano saraceno, mentre gli udon sono degli spaghetti di grano molto spessi e scivolosi, che nella consistenza ricordano i nostri bucatini.

I soba e gli udon possono essere preparati in molti modi: in brodo, saltati alla piastra, freddi, con la tempura ecc.

Con il termine soba, generalmente, si indica un particolare piatto a base di tagliolini conditi con salsa di soia, uova e cipolline, serviti in un particolare contenitore quadrato di bambù, se non lo hai ancora fatto, ti consiglio vivamente di provarlo, è delizioso.

I tagliolini soba possono essere anche saltati sulla piastra (teppan) e allora vengono detti yakisoba.

La yakisoba ricorda molto gli spaghetti saltati cinesi.

Gli udon sono serviti con diversi tipi di brodo insaporito con numerosi ingredienti, dalle verdure, alla carne, fino al tempura a scaglie.

Sempre a base di noodle è un altro piatto consumato quotidianamente nelle case dei giapponesi, il Sukiyaki.

Il sukiyaki è una zuppa di salsa di soia con spaghetti, fettine di manzo, cipolle, cavoli, funghi e tofu, prima di essere servita, vengono aggiunte anche delle uova sbattute.

ZUPPE: RAMEN

Sicuramente avrai sentito già parlare del ramen, è una minestra tradizionale giapponese a base di tagliatelle di frumento cotte in un brodo di carne o di pesce a cui viene aggiunta salsa di soia e miso.

La minestra viene guarnita con fette di maiale, alghe secche, kamaboko e cipolla verde, non esiste un’unica versione del ramen, ma, ogni località del Giappone ha la sua variante.

LA CARNE: TONKATSU E YAKITORI

Chi l’ha detto che in Giappone si mangia solo pesce?

Il Tonkatsu e gli yakitori sono la prova del contrario: il primo è una spessa cotoletta di maiale, impanata e fritta, viene servito solitamente con riso, cavolo cappuccio e zuppa di miso.

Gli yakitori, invece, sono degli spiedini di pollo cotti alla griglia serviti semplicemente con sale e salsa di soia, la particolarità di questi spiedini, classico della street food japan style, sono le parti del pollo utilizzate: coscia, petto, ma anche pelle e fegato.

UN CAPITOLO A PARTE: IL DONBURI

L’ultimo piatto tradizionale giapponese che voglio presentarti è il donburi, un piatto a base di riso, carne, pesce e verdure.

Detta così non sembra niente di speciale, in realtà questo piatto è una vera e propria esplosione di sapori.

Gli ingredienti, infatti, vengono fatti bollire tutti insieme nel brodo dashi con l’aggiunta di salsa di soia e mirin.

Quando è cotta, la zuppa viene versata su una scodella di riso bollito.

Esistono numerose varianti del donburi che prendono il nome dagli ingredienti utilizzati per la preparazione, il mio preferito è Tendon che prevede l’aggiunta di tempura di gamberi.

Questo è il mio menù giapponese sushi free, adesso tocca a te sperimentare nuovi sapori e creare il tuo personale menù.

Articolo a cura di:
Rita Maria Esposito
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