Noodles: gli Spaghetti Giapponesi

Diciamocelo, per noi italiani gli spaghetti sono tutti uguali, che siano spaghetti, spaghettini o spaghettoni, spaghetti di grano duro o spaghetti freschi, li utilizziamo indifferentemente dal tipo di condimento o di salsa.

Naturalmente ci sono i puristi che fanno qualche distinzione, ma, in generale noi “italiani medi” tendiamo a chiamarli semplicemente spaghetti e utilizzarli ogni volta che possiamo, anche perché – diciamo anche questo – in qualsiasi modo si cucinano, sono sempre ottimi.

udon

Che tu sia un italiano medio o un purista della nostra cucina, resterai sicuramente meravigliato nello scoprire che la cucina giapponese conta diversi tipi di spaghetti chiamati noodles e per ciascun tipo prevede una preparazione particolare rigidamente codificata.

I noodles, sono una componente fondamentale della cucina giapponese, al pari del sushi e del sashimi.

I menù dei ristoranti giapponesi offrono un’ampia scelta di piatti a base di noodles, tutti gustosissimi e molto sostanziosi.

Come accade in Italia, anche in Giappone gli spaghetti rappresentano la base – insieme al riso – della dieta quotidiana.

Pensavi davvero che i giapponesi mangiassero solo sushi?

Naturalmente il concetto di spaghetti presente nella cucina tradizionale giapponese è molto diverso da quello che possiamo avere noi italiani.

Iniziamo con il dire che i noodles giapponesi sono solo lontani parenti della nostra pasta e solitamente vengono preparati insieme a zuppe di verdure, carne o pesce.

noodles giapponesi

Gli spaghetti giapponesi più apprezzati e conosciuti sono essenzialmente quattro:

  • Ramen
  • Udon
  • Soba
  • Somen

Ognuno prevede una preparazione diversa e viene cucinato con modalità specifiche previste dalla cucina tradizionale giapponese.

Ramen

Il Ramen è forse la zuppa più famosa della cucina giapponese. In realtà è di origine cinese, ma, come spesso accade nella storia culinaria del Sol Levante, la ricetta è stata personalizzata a tal punto da farla propria e trasformando in piatto in uno dei simboli della loro cucina.

Il Ramen deve il nome al particolare tipo di pasta utilizzato per la preparazione, dei noodles abbastanza spessi, simili a tagliatelle, preparate con farina di grano, sale, acqua e kansui, un particolare tipo di acqua alcalina contenente bicarbonato di potassio che conferisce alla pasta il caratteristico colore giallo.

Le tagliatelle possono essere cotte in un brodo di carne o di pesce, arricchito con ingredienti diversi. Questo tipo di pasta può essere utilizzato anche per la preparazione di un altro piatto giapponese molto famoso, le tagliatelle yakisoba.

Udon

Il secondo tipo di noodles sono gli Udon, spaghetti a base di farina di grano, acqua e sale. Anche gli udon hanno origini cinesi come il ramen.

Solitamente sono serviti con un brodo dashi arricchito con salsa di soia e mirin. Rispetto al ramen, gli udon hanno una consistenza più elastica e morbida. Possono essere serviti sia caldi che freddi.

Gli Udon probabilmente sono i noodles giapponesi più familiari a noi occidentali poiché sono quelli che solitamente si trovano in commercio già confezionati e pronti da utilizzare.

Soba

Il termine Soba significa grano saraceno, ma, con il tempo ha finito con l’indicare un particolare tipo di noodles a base di farina di grano saraceno e acqua. Si tratta di tagliatelle sottili servite in un brodo che può essere sia freddo che caldo.

In Giappone le tagliatelle di soba si possono mangiare ovunque e sono considerate un piatto popolare e veloce da preparare.

Il soba può essere condito con numerosi ingredienti diversi, cambiando nome a seconda del tipo di guarnizione.

Somen

L’ultimo tipo di spaghetti che voglio presentarti è meno conosciuto da noi occidentali, ma, altrettanto gustoso e saporito, si tratta del Somen.

Il somen è un tipo noodles preparato con farina di frumento. Sono molti più sottili rispetto agli altri tre tipi di noodles che ti ho descritto, infatti, misurano appena 1,3 millimetri di diametro.

Il somen viene servito freddo in un brodo speziato. Se viene servito con un brodo caldo, il piatto viene chiamato nyumen.

Adesso che conosci la differenza tra i vari tipi di noodles giapponesi non ti resta che provarli tutti e scegliere quello che preferisci.

Per chi invece ha già provato i Noodles, quale preferisci di queste 4 preparazioni?

 

Articolo a cura di:
Rita Maria Esposito
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