Il whisky giapponese ruba il posto a quello scozzese

Il whisky giapponese ruba il posto a quello scozzese

Se fino a non molto tempo fa eravate convinti che il miglior produttore di whisky fosse la Scozia, ora c’è da ricredersi: difatti, ci si lascia alle spalle un mito ed il podio del miglior distillato è assegnato proprio al whisky giapponese. Tutto ciò è stato affermato in occasione di uno degli ultimi appuntamenti con il World Whiskey Bible, la celebre guida che porta la firma di Jim Murray e che si occupa esclusivamente di questi superalcolici. Trattandosi di una bibita bevuta non da molti, possiamo senz’altro affermare con certezza che la scelta dei giusti ingredienti e la lavorazione meticolosa di questi sono certamente in grado di fare la differenza, regalando piacevoli sensazioni al palato della persona che si ritrova a gustarlo.



Attualmente, tra le aziende più celebri che si occupano, per l’appunto, della produzione di whisky non possiamo far a meno di menzionare Nikka, che oramai è riconosciuta non solo a livello territoriale, bensì in tutto il mondo.

I whisky giapponesi Nikka, difatti, hanno ricevuto negli anni molti premi in occasione delle grandi competizioni sui superalcolici ed ora l’azienda si preoccupa di produrre il proprio “nettare” in ben due poli aziendali, proponendo pure diverse tipologie di questa bevanda. Il liquore giapponese è proposto alla clientela nella sua variante blended, ma anche single malt, giovani ed invecchiati; tra le particolarità, peraltro, menzioniamo pure la proposta di whisky di mais, anziché di frumento.

Ad ogni modo, questo distillato ha una storia assai antica: difatti, per arrivare ai primi produttori di whisky è necessario fare un salto nel passato e, più precisamente, nel 1870, anni in cui vi erano distillatori amatoriali che erano soliti gustare tra pochi conoscenti il whisky e che, di tanto in tanto, si ritrovavano a venderlo. Lo stesso fu assaggiato per la prima volta dai soldati occidentali nel 1918, tanto che quest’ultimi lo descrissero davvero molto simile a quello scozzese. La situazione, però, si è completamente evoluta quando negli anni 2000 il distillato ha conquistato un premio importante: stiamo parlando del “Best of best” ai Whisky Magazine’s awards. Da quel momento in poi, vi è stata una vera e propria espansione nel mondo del superalcolico, tanto che ha continuato a conquistare ulteriori vittorie e medaglie d’oro.

Oggigiorno, la reputazione di questo liquore è particolarmente elevata, tant’è vero che i whisky giapponesi Nikka godono di grande considerazione a livello mondiale.

Questo prodotto è consumato proprio come quello scozzese e, solitamente, in Giappone si è soliti servirlo in un modo particolare: i giapponesi accompagnano la bevanda superalcolica con l’acqua calda durante l’inverno e, invece, durante l’estate lo gustano insieme all’acqua fredda. Se desiderate provarlo direttamente nella terra del Sol Levante, dovrete andare presso i tipici locali giapponesi, così da potervi immedesimare nei migliori dei modi nel culto della tradizione giapponese. Le vostre papille gustative non potranno far altro che apprezzarne il gusto. Naturalmente, se non vi trovate in vacanza in Giappone, potrete provarlo anche nel nostro paese, acquistandolo direttamente presso i rivenditori di bevande liquorose.

E voi avete mai provato questo distillato?



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