Come preparare il pesce spada teriyaki

Per preparare il pesce spada in modo originale ci si può apprestare a utilizzare la ricetta che segue: pesce spada teriyaki.



Il termine giapponese teriyaki definisce una salsa tradizionale che accompagna diversi piatti e alimenti come pollo, manzo, pesce, tofu, frutti di mare ecc.

In questa versione si utilizza il pesce spada al forno e la ricetta è molto leggera e accattivante.

Pesce spada teriyaki

Ingredienti per 3 persone:

  • 3 tranci di pesce spada da 200 gr l’uno;
  • 2 cucchiai di sakè
  • 3 cucchiai di Mirin (una sorta di sakè dolce);
  • 4/5 foglie di menta fresche e tritate;
  • 6 cucchiai di salsa di soia;
  • olio di semi;
  • 3 porri non troppo grandi.

Per preparare questo piatto serviranno semplicemente un coltello molto affilato, una ciotola, una pirofila da forno e spiedini (se utilizzate quelli di legno lasciateli a mollo nell’acqua per mezz’ora in modo che non si brucino).

Per prima cosa bisogna lavare accuratamente il pesce spada sotto l’acqua fredda e corrente in modo da eliminare qualsiasi residuo indesiderato, tagliare le fette a metà in modo che formino delle mezze lune ed eliminare qualsiasi traccia di spine.

L’eliminazione delle spine è una fase molto importante poiché la polpa deve restare completamente ripulita.

Appoggiare il trancio dalla parte della pelle e passare il coltello affilato tra polpa e pelle per permettere l’eliminazione di quest’ultima: attenzione la pelle del pesce spada è molto sottile.

Il procedimento dev’essere attento e preciso per evitare di rovinare il trancio.

Finita la preparazione del pesce spada, si passa a preparare il teriyaki: unire nella ciotola salsa di soia, sakè, Mirin e menta miscelando accuratamente il tutto.

Tagliare ulteriormente il pesce spada in piccoli pezzi da 3/4 cm e metterli a marinare nella salsa preparata: il pesce dovrà risultare completamente ricoperto dal liquido e verrà posizionato in frigorifero per almeno un paio di ore, più lunga è la marinatura, più saporito sarà il risultato finale.

Il pesce va rigirato almeno un paio di volte per permettere che la sua carne si insaporisca accuratamente assorbendo il condimento.

La cottura può avvenire in due modi: griglia o forno.

Se si decide per il pesce spada al forno, mondate e tagliate a cilindretti i porri.

Prendete gli spiedini e alternate pesce spada e porro fino a riempire lo spiedino.

Posizionate gli spiedini sospesi una pirofila da forno in modo che non tocchino il fondo e si cuociano uniformemente.

Utilizzate la resistenza del forno e lasciateli cuocere per un massimo di 8 minuti in modo che il pesce non si asciughi troppo.

Nel frattempo mettete la salsina in una padella antiaderente e fatela lentamente addensare fino a quando non si sarà trasformata in una crema scura e profumata.

Sistemate gli spiedini nel piatto, ricopriteli con la salsina tiepida e decorare con qualche rondella di porro conservata cruda.

Pronti da servire.

La salsa Teriyaki, una volta preparata, può anche essere conservata in frigorifero, all’interno di un recipiente di vetro, per qualche giorno.

Esistono delle varianti della salsa, infatti è prevista l’aggiunta di aglio tritato, zenzero grattugiato o amido.

Questa salsa accompagna egregiamente carne e pesce, ma l’attenzione per la riuscita del piatto non va posta esclusivamente sulla composizione della salsa stessa, ma anche alla cottura e alla consistenza dell’ingrediente che accompagnerà.

La filosofia giapponese, in tutte le sue creazioni, applica dei rituali che trasformano un semplice piatto in una vera e propria opera d’arte dove i contrasti, le consistenze e i colori esprimono tutto il loro animo.

Teriyaki, per esempio, è composto da due parole: Teri che vuol dire lucido e si riferisce alla brillantezza che la salsa conferisce all’ingrediente che va a decorare e yaki che indica il metallo che servirà per la cottura.

Gli accorgimenti che servono a preparare il piatto sono tutti mirati e scrupolosamente studiati per creare una pietanza perfettamente calibrata.

Gli alimenti che vengono abbinati a questa salsa sono, in genere, abbastanza asciutti, tendenti alla stopposo se non si preparano nel giusto modo, come il pollo, il pesce spada, il tonno.

La marinatura permette ai tessuti di assorbire liquidi che andranno ad arricchire quelli originali dell’alimento donando maggiore sapore.

La cottura veloce sigilla la carne o il pesce e mantiene il “succo” all’interno dell’ingrediente che si va a cuocere.

La salsa finale contribuisce a mantenere questa ricca morbidezza, insaporendo e isolando il pezzo di carne o pesce da contatto con l’aria che immediatamente lo raffredderebbe e indurirebbe.

Per marinare accuratamente il pesce spada e permettere che assorba perfettamente il condimento, si possono utilizzare anche delle bustine di plastica con chiusura a zip vendute nei settori carta e pellicola per cucina.

La chiusura ermetica permette alle fibre della polpa di assorbire il condimento e potrete conservarlo senza problemi anche 24 ore prima di poterlo cuocere.

Se preparate questa ricetta per ospiti, decorate il piatto di portata con verdure, poiché i giapponesi utilizzano molto la decorazione per esaltare l’aspetto visivo del piatto.

La cucina giapponese mira a coinvolgere olfatto, vista e gusto alla presentazione di una portata poiché anche mangiare è una filosofia, un’arte.

Per risparmiare tempo nella preparazione, quando si va dal pescivendolo, si possono chiedere dei tranci già deliscati e privi di pelle in modo da poter iniziare direttamente la marinatura.

Così facendo ci si renderà conto che la ricetta richiede veramente poco impegno e poco tempo, garantendo un risultato al di fuori del comune, risultato che sarà molto apprezzato da tutti i commensali.

Volendo, al pesce spada, si possono abbinare anche spiedini di tonno o salmone, preparati sempre nello stesso modo, per offrire una scelta di saperi diversi e inusuali.



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